Il rebranding non finisce quando si consegna il logo.
Finisce quando l’azienda lo sa usare. Ti accompagniamo nell’adozione: cosa comunicare, quando, su quali media e in che ordine sostituire i materiali.
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Il nuovo brand è pronto ma l’azienda non sa come introdurlo.
Quando annunciarlo, a chi dirlo prima, in che ordine sostituire i materiali, come gestire il vecchio marchio nel frattempo.
Il rischio è un lancio confuso che brucia tutto il lavoro fatto. È lì che un rebranding si perde o si vince.
Dove si perde valore, oggi.
Chi ha appena completato un rebranding o una nuova identità, aziende con molti touchpoint e fornitori, realtà dove il cambio di brand tocca più reparti.
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01
Annuncio senza regia
Si comunica il cambiamento a caso, e il mercato lo legge come incertezza invece che come scelta.
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02
Materiali sostituiti a macchia
Vecchio e nuovo marchio convivono per mesi senza un criterio, e il brand sembra doppio.
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03
Derive dai fornitori
Ogni applicazione prodotta fuori si allontana un po’, e nessuno la corregge finché non è stampata.
Un brand nuovo non si annuncia: si accompagna.
Costruiamo il piano di adozione e transizione — cosa cambia, quando e in che ordine — e la comunicazione del cambiamento, interna al team ed esterna verso clienti, stampa e partner.
Poi supervisioniamo formati e applicazioni prodotte da fornitori terzi, sosteniamo la produzione e controlliamo la coerenza nel tempo, correggendo le derive.
Gli artefatti che ti restano a fine lavoro.
Quello che consegniamo è tuo, riutilizzabile e documentato: nessun deliverable resta legato a noi.
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Piano di adozione
Calendario, responsabilità e milestone della transizione.
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Kit di comunicazione
Versione interna ed esterna dell’annuncio di rebrand.
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Checklist di sostituzione
Quali materiali cambiare e in che ordine, divisa per reparto.
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Controllo continuo
Revisione e approvazione delle applicazioni, con report periodico delle criticità.
Abbonamento, con un punto di partenza dichiarato.
Base € 1.200 / meseAbbonamentoImpegno minimo 3 mesi
Il minimo di tre mesi coincide con la finestra di adozione del nuovo brand. Il canone dipende dal livello e dal posizionamento; il pagamento è mensile anticipato.
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- fornitori
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- milestone
- controllo
Il lavoro, per come lo facciamo.
Quattro passaggi dichiarati in preventivo, così sai cosa stai comprando prima di firmare.
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01
Pianificare l’adozione
Cosa cambia, quando e in che ordine, reparto per reparto.
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02
Comunicare il cambiamento
Dentro, verso il team; fuori, verso clienti, stampa e partner.
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03
Supervisionare
Formati e applicazioni prodotte da fornitori terzi, prima della stampa.
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04
Correggere le derive
Controllo di coerenza nel tempo, con report delle criticità rilevate.
È la prosecuzione naturale di un progetto di identità: il momento in cui il brand esce dallo studio ed entra in azienda.
Richiedi un preventivoPrima del preventivo.
Perché un minimo di tre mesi?
Coincide con la finestra di adozione: sotto quel periodo la transizione non si chiude e il controllo di coerenza non fa in tempo a produrre effetto.
Serve se il rebranding l’ha fatto un’altra agenzia?
Sì, funziona lo stesso. Partiamo dal sistema esistente, qualunque sia la sua origine, e costruiamo il piano di adozione su quello.
Supervisionate anche i nostri fornitori?
Sì, è parte del servizio: rivediamo e approviamo le applicazioni prodotte da terzi prima che vadano in produzione, che è dove le derive costano di più.
Cosa succede dopo la richiesta?
Leggiamo il contesto che ci condividi e ti ricontattiamo entro 24 ore lavorative per capire perimetro, tempi e priorità.
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Raccontaci a che punto è il rebranding. Ti ricontattiamo entro 24 ore lavorative.